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Il caorlotto Dalla Bella porta il nome di Caorle nel mondo

  

Da martedì 6 aprile è disponibile in tutta Italia il nuovo libro del caorlotto Vittorio Emanuele Dalla Bella, intitolato “Il tesoro perduto”.

 

“Ringrazio il nostro concittadino Emanuele – dichiara l’Assessore allo Sport Giuseppe Boatto – a nome mio e dell’Amministrazione Comunale non solo per averci donato alcune copie del suo ultimo libro, ma, soprattutto, per portare il nome di Caorle in giro per il mondo: i suoi racconti del nostro borgo storico sul mare e della vita in questa piccola Venezia sono sicuro che sapranno appassionare gli ascoltatori ed i lettori che avranno la fortuna di approfondire la vita dell’autore e della sua città”.

  

L’opera segue i tre precedenti lavori (“Sommergibile Da Vinci – missione finale”, “Il portasigarette d’argento” e “Inferno di Sale”), che sono stati distribuiti non solo in Italia ma anche all’estero, raggiungendo Paesi come il Giappone, la Nuova Zelanda, la Svezia ed altre nazioni in cui molti ex sommergibilisti sono emigrati dopo la fine del secondo conflitto mondiale, oltre alle Americhe (Detroit e Buenos Aires, grazie al Console Marco Nobili).

 

Il “tesoro perduto” è pubblicato dal Gruppo Albatros Il Filo, nella collana Nuove Voci, che si occuperà della distribuzione del racconto in Italia e in più Paesi Europei, come la Spagna e l’Inghilterra. Inoltre, tutti i principali store on line, sia italiani che esteri, venderanno la versione digitale del libro (e-book).

 

L’autore Dalla Bella avrà la possibilità di parlare di sé, del suo libro e della sua vita a Caorle nei vari mezzi di comunicazione e nelle principali fiere di settore (Italia, Regno Unito, America, Germania, Russia). Potrà anche partecipare a concorsi letterali sia italiani che esteri.

  

“Non si scrivono quattro romanzi, come quelli da me scritti, per caso, ci devono essere delle motivazioni o, ancor meglio, delle passioni - dichiara Dalla Bella -  Una tra queste è il mio legame con il mare, mio mentore visto che l’ho solcato per oltre quarant’anni. Con queste opere, credo di aver portato a conoscenza delle generazioni attuali, le grandi sofferenze e tragedie che i nostri marinai hanno vissuto a causa della guerra. Storie di vita che non devono essere dimenticate. Se possiamo permetterci di vivere in serenità e pace, è anche grazie al sacrificio di questi grandi uomini”.

  

pubblicata il 09 aprile 2021
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