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L’Amministrazione Comunale si schiera con la propria marineria

 

L’Amministrazione Comunale di Caorle condivide le motivazioni e gli scopi dello sciopero indetto dalle Cooperative di pesca e dalle Federazioni di pesca italiane per lo scorso 12 giugno.

 

La pesca marittima, avendo in questi ultimi anni già subito molte limitazioni alla propria attività, si oppone alla proposta di inasprire ed aumentare ulteriormente le giornate di divieto di pesca (ulteriori 10 giorni l’anno per i prossimi 3 anni). In questo modo, infatti, l’attività peschereccia non risulterebbe più compatibile con una normale attività lavorativa e ne scaturirebbe l’impossibilità di mantenere non solo la propria azienda ma anche la propria famiglia.

 

Si ricorda che negli ultimi anni ci sono già state le seguenti limitazioni:
- fermo pesca biologico di 30 giorni con, a seguire, ulteriori 10 giorni (venerdì) di fermo biologico
- inibizioni della pesca entro le 3 miglia dalla costa
- allargamento delle maglie delle reti da pesca e, quindi, minor capacità di cattura dei prodotti ittici
- istituzione di ulteriori 30 giorni di fermo pesca durante l’anno, in aggiunta ai sopra citati 40 giorni di fermo biologico
- si ricorda che anche nei sabati e nelle domeniche, nonché nei giorni festivi infrasettimanali, è inibita l’attività di pesca

 

Tenendo conto di tali limitazioni, l’attività di pesca, considerando anche le eventuali avverse condizioni meteo, verrebbe ridotta a circa 120 giornate lavorative all’anno, che sono ovviamente incompatibili con una normale gestione aziendale.

 

Per quanto sopra l’Amministrazione Comunale di Caorle si schiera con la propria marineria a difesa del diritto al lavoro.

 

Data creazione: 17-06-2021 | Data ultima modifica: 17-06-2021

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